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Una filosofia produttiva unica - il legame con il territorio, il recupero e la valorizzazione dei vitigni tipici sardi, il rigore della ricerca e il gusto per l'innovazione - ha portato alla creazione di un vigneto importante nella zona storicamente più vocata del territorio
Una filosofia produttiva unica - il legame con il territorio, il recupero e la valorizzazione dei vitigni tipici sardi, il rigore della ricerca e il gusto per l'innovazione - ha portato alla creazione di un vigneto importante nella zona storicamente più vocata del territorio: Argiolas ha infatti ampliato le sue vigne più antiche, a Serdiana, impiantando uve bianche Nasco e uve rosse Monica di Sardegna.
Due vitigni tipici sardi, che hanno dato vita all'Iselis bianco e all'Iselis rosso (che raggiungerà il bianco nell'ottobre 2010), due vini dal nome incantato che evoca una dimensione suggestiva ed emozionale: un giardino dei sogni, dove filari a bacca bianca e nera si alternano armoniosamente.
Ai nuovi vini è dedicata una speciale etichetta "in versi" firmata dal poeta Pier Luigi Berdondini.R32;Iselis è anche un progetto umanitario, attraverso il quale la famiglia Argiolas sostiene Africadegna, associazione ONLUS nata dall'incontro tra Africa e Sardegna.
Seguendo l'esempio di due volontari al servizio del popolo africano Africadegna si occupa di supportare attivamente la creazione e lo sviluppo di un centro medico a Lutendele, nella Repubblica Democratica del Congo.