
La ristorazione è teatro. Ogni giorno e ogni notte, si va in scena. Il pubblico riempe le poltrone, volevo dire le panche, e poi la rappresentazione inizia, puntuale, con ingredienti diversi e con gli stessi attori. Era lidea dellormai lontano 1978, quando, da una mio allucinato pensiero, decisi di dare forma e spazio a questo luogo di aggregazione, prima osteria dellera moderna della città di Ancona. Con il tempo Strabacco è diventato ristorante vero, che si pasce, con laica abnegazione, del susseguirsi delle stagioni e dello stupendo territorio, di cui è circondato. LOsteria, tutta in legno e su tre piani, è lì a suggerire una intimità e una complicità da ridotto teatrale, dove le luci basse e i vetri dipinti a mano sono complici di tante storie iniziate e finite. Il mio menù offre a qualunque ora del giorno e della notte rassicuranti specialità della tradizione anconetana, ma anche piatti per passare il tempo in ore meno probabili. La carta dei vini, con 1200 referenze diverse è rinnovata, insieme a Roberta, con cura maniacale ogni 6 mesi. Naturalmente privilegiate le Marche e le zone più vocate della penisola. Ma, non solo. Grande affetto ho rivolto al resto del mondo con un sorriso affettuoso alla Francia, che amo in modo particolare. Allinizio del terzo millennio ho ancora voglia di aggiungere sapore alla memoria delle tante storie, che intorno a questi calici e a queste bottiglie sono nate e si sono consumate. Domani si ritorna in scena e si replica. Speriamo nei suggerimenti e negli applausi.
danilo